Bagatelle. Mia patrino (estas tre bona kuiristino)

P. G. Hönigmann

Quella del titolo è una classica frase fatta, si traduce così: Mia Madre (è una cuoca molto brava). L’ho trovata in un vecchio vocabolario italiano-esperanto. Quel che resta, il poco che resta, di mia madre. Due o tre fotografie. Una, in particolare, mi è cara: è molto giovane, forse i suoi vent’anni. Non lo so, […]

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La dichiarazione

Tommaso Vitti

  Nella sala da tè dove spesso ci incontriamo il pomeriggio, Titti è di spalle di fronte alla finestra, illuminata dal bel sole di maggio e, sembra, pensierosa. Ai piedi due Chanel di tacco medio, una gamba tesa e l’altra flessa, con la punta del piede che tocca terra. In uno dei tanti pomeriggi passati […]

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L’invalido

Marcello Marino

  La stretta iniziò nel mese di marzo. In un paio settimane consegnò alla fame di giustizia del popolo i primi confortanti risultati: ventidue falsi invalidi scovati grazie all’improvvisa solerzia della guardia finanza. Li avevano filmati di nascosto, in varie città d’Italia: ciechi alla guida della loro auto, sordomuti che discutevano amabilmente con amici al […]

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