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Campo di lenticchia a Castelluccio di Norcia
Francesco Damiani Renzo Torricelli Alimentazione Vol. 10, n. 1 (2018)

I legumi dell’Umbria

All’inizio di questo scritto sento la necessità di fare una piccola precisazione, anche se forse inutile per la maggioranza dei lettori. Mi è capitato più di una volta per il mio lavoro andare alla ricerca dei semi. Li ho cercati e raccolti negli incolti, nei campi degli agricoltori, nei magazzini, nelle cantine (conservati a volte …

Francesco Damiani Alimentazione Vol. 6, n. 1 (2014)

Alimentazione, fra tradizione e innovazione

Ricordo ancora con la nostalgia che tutti abbiamo per l’infanzia la nonna che si domandava e domandava a mia madre cosa preparare per pranzo, cosa mangeremo a pranzo, domani, per la festa in arrivo, per il resto della nostra vita, è una costante della nostra cultura ma non, come credevo, un retaggio di periodi di …

Locale allevamento bachi da seta a Tuoro
Ermanno Gambini Alimentazione Vol. 6, n. 1 (2014) Ecologia

Due “iconemi” impressi nel paesaggio storico del Lago Trasimeno. Strumenti e riflessioni per progettare il futuro del territorio

Eugenio Turri (Il paesaggio degli uomini. La natura, la cultura, la storia, Zanichelli, Bologna, 2003, pp. 22-23) afferma che chi progetta, amministra, pianifica, dovrebbe avere in mano le chiavi per conoscere le caratteristiche storico-geografiche del territorio in cui opera, i suoi caratteri geo-fisici e le forme storiche e antropologiche con cui l’uomo nel tempo ha …

norcini
Luciano Giacchè Alimentazione Vol. 6, n. 1 (2014)

Il paradosso della “norcineria”

Succede a molte parole di uso comune di essere impiegate senza conoscere le motivazioni dell’attribuzione del significato che hanno acquisito. Talvolta il termine appare talmente esplicito da non aver bisogno di ulteriori spiegazioni. Questo è il caso della “norcineria” con cui si designa l’attività di lavorazione delle carni suine che deriva dalla città di Norcia, …

Antonio Boco Alimentazione Vol. 6, n. 1 (2014)

La vite, il vino

Senza scomodare la tradizione biblica e il racconto dell’ubriachezza di Noè (Genesi 9, 20-27), per certi versi il primo viticoltore della storia, le donne del Neolitico, che circa dodicimila anni fa raccoglievano il frutto della vite e scoprirono il suo potenziale inebriante, possiamo cominciare col dire che la produzione su larga scala di vino è …

torta al formaggio
Rita Boini Alimentazione Vol. 6, n. 1 (2014)

Le torte di Pasqua da cibo rituale a cibo identitario

Le torte di Pasqua dolci e salate, queste ultime con l’immancabile presenza di formaggio grattugiato o a pezzettini nell’impasto, entrambe preparate con molte uova, sono uno dei punti fermi della cucina umbra. “Torte di Pasqua” sono chiamate nel linguaggio corrente della maggior parte degli umbri, indipendentemente dal fatto che si onori o no la Pasqua. …

Delle olive
Alberto Sorbini Alimentazione Vol. 6, n. 1 (2014)

Ulivo e olio nella storia alimentare dell’Umbria

L’ulivo, al di là degli aspetti ecologici, possiede una solida connotazione di “pianta di civiltà” – per usare una felice espressione di Fernand Braudel – che determina e delimita lo spazio del Mediterraneo. Olio, vino e frumento sono i tre prodotti che hanno caratterizzato la dieta dei popoli mediterranei fin dall’antichità. L’ulivo occupa un posto …

F. Bacon, Figure with Meat
Angela Margaritelli Alimentazione Vol. 6, n. 1 (2014)

Visceri sublimi

  Spostando l’attenzione dalla figura umana a quella carne, sostanza materiale che imprime inquietudine per la crudezza dei particolari e prossimità alla persona, ebbene la carcassa eviscerata mostra ciò che manca ai quarti raffigurati: proprio il “quinto quarto”, come viene definito nella nostra culinaria tutto quello che è commestibile delle interiora; ovvero l’insieme delle frattaglie …