Privacy Policy La differenza tra conoscere una strada e conoscere un territorio. In Umbria ri-nasce il turismo slow in moto
Filippo Ceccucci Vol. 10, n. 1 (2018) Istituzioni

La differenza tra conoscere una strada e conoscere un territorio. In Umbria ri-nasce il turismo slow in moto

Piazza IV Novembre a Perugia, partenza del settimo Rally dell'Umbria
1 Uno scatto dal settimo Rally dell’Umbria: Piazza IV Novembre a Perugia

 

Organizzato dal 19 al 22 aprile, il settimo Rally dell’Umbria, che ha aperto la stagione 2018 di “Turismo Adventouring” della Federazione Motociclistica Italiana, ha anticipato di poco l’apertura degli stati generali del turismo in Umbria, promossi dalla Regione, che l’11 maggio, a Foligno, ha riunito attori e stakeholders per scrivere il primo Masterplan triennale di questo fondamentale settore economico e risorsa di sviluppo.
Questa edizione del Rally dell’Umbria è stata una felice “rinascita”, dopo molti anni di stop forzoso, ma, soprattutto, ha battezzato la nuova missione sociale della manifestazione, che il Moto Club Umbria ha organizzato dal 2000 al 2005 come appuntamento agonistico, subito molto apprezzato, dei Campionati Europeo ed Italiano Raid TuttoTerreno della classe Enduro.
“La differenza tra conoscere una strada e conoscere un territorio”, è il motto scelto dal Moto Club Umbria, e condiviso dalla Regione dell’Umbria, per riassumere la nuova filosofia e ragione di vita  di questa manifestazione, che ha riunito 150 motociclisti lungo un itinerario che ha toccato 36 Comuni, con tre tappe 298, 330 e 205 chilometri, percorse quasi interamente su strade sterrate o comunque di viabilità minore.

Filippo Ceccucci, Mara Colligiani, Fabio Paparelli, Rocchino Lopardo al 7° Rally dell'Umbria
2 Filippo Ceccucci (Presidente Moto Club Umbria), Mara Colligiani (Presidente Comitato Regionale Umbria FMI), Fabio Paparelli (Vicepresidente Giunta Regionale Umbra e Assessore a Turismo e Sport), Rocchino Lopardo (Presidente Commissione Turistica FMI)

 

Scoperta del rigoglioso territorio umbro, e rispetto rigoroso degli ecosistemi naturali ed urbani, è stato questo il “patto” che ha sostenuto questa manifestazione, unendo gli organizzatori, l’Assessorato al Turismo ed allo Sport della Regione Umbria, Province, Comuni, enti di animazione e promozione locale, ed operatori turistici. Una proposta di turismo slow, consapevole, educato e curioso, salutato da tre giornate radiose di sole, che ha “colmato di Umbria” i motociclisti provenienti da ogni regione d’Italia e dall’estero: nuovi “ambasciatori” dell’Umbria, innamorati di panorami e borghi attraversati, desiderosi di ritornarvi presto con amici e familiari.
Come ha sottolineato il Vicepresidente della Giunta Regionale, ed Assessore al Turismo ed allo Sport, Fabio Paparelli, durante la conferenza stampa di lunedì 16 aprile nella Sala Salvatore Fiume di Palazzo Donini a Perugia, il Rally dell’Umbria ha offerto una proposta originale ed autentica, che associa turismo e sport, “proponendo ai turisti emozioni uniche, un turismo esperienziale che coinvolge e fa vivere non una vacanza, ma la vacanza. Il paesaggio e le bellezze naturalistiche, gli eventi, i percorsi turistici quali i Cammini religiosi. Il Rally dell’Umbria ‘sposa’ tutti e tre questi prodotti e questa filosofia”.

Campagne umbre al settimo Rally dell'Umbria, 19-22/04/2018
3 Un altro scatto dal settimo Rally dell’Umbria

 

Particolarmente apprezzate sono state alcune scelte organizzative, che hanno “connesso” i partecipanti allo spirito di questa manifestazione, a cominciare dall’uso di un road-book cartaceo, in rotolo da montare sul manubrio, per navigare i tracciati, stimolando il valore dell’orientamento, dello studio e della scoperta dell’orografia dei territori (assuefatti come siamo dalle moderne risorse digitali), ed evitando il ricorso a qualsiasi forma di “segnaletica” sul percorso. Inutile raccontare, poi, l’accoglienza che i partecipanti hanno ricevuto dalle calorose comunità di Pietralunga, Montarale di Piegaro e Poggiodomo, durante le tre merende intermedie giornaliere. Così come felice, è stata la scelta di riconnettere l’avvio e la conclusione di questi tre giorni, secondo la migliore tradizione delle manifestazioni motoristiche umbre, all’incomparabile scenario di Piazza IV Novembre (partenza) e dei Giardini Carducci di Perugia (arrivo e villaggio del rally), trovando il sostegno entusiasta del Sindaco Andrea Romizi, e dell’Assessore Maria Teresa Severini, che hanno salutato i motociclisti nella Sala dei Notari.
Il Moto Club Umbria, non può che essere orgoglioso di quanto realizzato, e grato agli altri partner locali – la Fondazione per l’Istruzione Agraria, la Tenuta Baroni Campanino, la Tavola dei Cavalieri e San Biagio. Dopo una settimana di pausa, la mente è di nuovo in volo nei paesaggi dell’Umbria, ed ha cominciato a lavorare alle prossime edizioni, perché i successi sono sempre il frutto di lavoro, passione e dedizione.
Ad maiora! Umbria!

 

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