Scoprire l’Umbria in bicicletta, perché no? Le due ruote oggi sono il mezzo slow per eccellenza, il mezzo con cui conoscere un territorio in profondità, godere a pieno dei colori, dei profumi e delle emozioni che un luogo sa offrire, viaggiare a stretto contatto con la natura, in modo autentico e genuino, lontani dallo stress e dalla frenesia di tutti i giorni.
E l’Umbria, a sua volta, rappresenta un luogo ideale per pedalare, grazie alla sua biodiversità paesaggistica e alla sua ricchezza artistica, che offrono straordinarie opportunità ad ogni tipo di ciclista. In pochi chilometri si passa dal lago alle cime appenniniche, dal borgo medioevale al pascolo, dal verde dei boschi alle forme geometriche dei vigneti.  Ambienti diversi tra loro, ma integri e autentici, in cui trovare buon vino e buona cucina, dove ancora esiste un ritmo a misura d’uomo.
Per questi motivi è sempre più frequente vedere gruppi di ciclisti, italiani e stranieri, percorrere le vie della nostra regione in bicicletta, utilizzare la bici per visitare i piccoli borghi o raggiungere un’osteria dove gustare pane e prosciutto con un buon bicchiere di vino, pedalare per una settimana intera o semplicemente per un week end fuori porta.

Scoprire l'Umbria in bicicletta
1 Foto da bikeinumbria.it

 

Principiante o ciclista esperto: itinerari per tutti

L’Umbria racchiude in un’area relativamente piccola una grande diversità di paesaggi e di morfologie territoriali. Questa conformazione costituisce una grande opportunità per gli amanti della bici, poiché tutti possono trovare il percorso adatto alle proprie caratteristiche.
I ciclisti più allenati si toglieranno grandi soddisfazioni scalando le vette dell’Appennino, oppure organizzando un’escursione nella zona dei Monti Martani o, lasciata alle spalle Assisi, conquistando la cima del Subasio attraverso la ripida salita dell’Eremo delle Carceri.
Chi invece va in bici in maniera meno assidua, ma solo per il gusto della scoperta, magari insieme alla famiglia, potrà pedalare in tutta tranquillità e senza fare molta fatica lungo le rive del lago Trasimeno, per le pianure della Valle Umbra, oppure seguendo il corso del fiume Tevere, alternando tratti in sede propria a strade veicolari poco trafficate. Insomma, l’Umbria in bici offre opportunità per tutti i gusti…

 

In mtb o in bici da corsa

La complessità e la varietà del paesaggio umbro, oltre ad offrire percorsi di ogni livello di difficoltà, soddisfa sia le esigenze del ciclista amante della bici da strada, sia quelle dell’appassionato di mtb. Con la bici da strada, infatti, si possono percorrere chilometri e chilometri su strade con un bassissimo passaggio veicolare, ideali per godersi i paesaggi e le bellezze artistiche e naturalistiche che si incontrano ad ogni curva; anche i centri storici e i piccoli borghi, nella maggior parte dei casi, si possono raggiungere attraverso strade alternative poco trafficate che rendono la bici il mezzo ideale per visitarli, pedalando tra viuzze e scorci sempre nuovi.
Ancora più numerose sono le opportunità che si trovano di fronte gli appassionati della mountain bike, visto che l’Umbria è caratterizzata da una moltitudine di stradine sterrate, mulattiere e sentieri che si inerpicano su per le colline o lungo i fiumi. Le mete più ambite sono le cime dell’Appennino, dal Monte Cucco ai Monti Sibillini, solo per citare due luoghi molto cari ai bikers; ma ricchi di sentieri sono anche il Subasio, i Monti Martani, tutte le colline intorno al Lago Trasimeno, l’intera Val Nerina. E perché non pensare alla mountain bike anche per visitare i numerosi Parchi Naturali della regione? Ad essere sinceri, non c’è un solo angolo di Umbria che non si possa percorrere in Mtb…

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2 Foto da umbriainbici.com

 

Gli itinerari di lunga percorrenza

Oltre agli itinerari di un solo giorno, che ogni ciclista può “costruirsi” a misura delle proprie esigenze, la Regione Umbria da alcuni anni sta lavorando sullo sviluppo di alcuni grandi assi ciclabili, capaci di rendere percorribile in bici l’intera regione, da Nord a Sud e da Est a Ovest. Delle grandi “autostrade” per le biciclette, sul modello di quelle all’avanguardia dei paesi nordeuropei. C’è ancora molto da fare, ma la via intrapresa verso una mobilità più dolce e un turismo più a misura d’uomo, nonché più rispettoso dell’ambiente, è quella giusta. Di seguito vi descriviamo i grandi itinerari in fase di sviluppo.

Tevere
Distanza:  246 km
Tappe suggerite: 8
Dislivello: 1700 m
L’itinerario del Tevere, come le più grandi ciclovie d’Europa, si sviluppa lungo il corso del fiume e rappresenta un viaggio suggestivo dalle sorgenti (toccando quindi anche Emilia Romagna e Toscana) fino al lago di Alviano, con l’opportunità per i più temerari di ipotizzare una prosecuzione fino a Roma.
Un viaggio ricco di storia e di bellezze paesaggistiche, che lungo il percorso tocca o sfiora città importanti come Sansepolcro, Anghiari, Città di Castello, Umbertide, Perugia, Todi e Orvieto.
L’itinerario è lungo ma alla portata di tutti, poiché le difficoltà altimetriche sono molto limitate. L’unica tappa veramente impegnativa è quella che da Todi conduce a Corbara, dove il percorso si inerpica sulle colline che sovrastano la stretta gola che custodisce il lago di Corbara: c’è da superare una lunga salita, ma la bellezza dei paesaggi ripagherà ampiamente delle fatiche.

Via di Francesco
Distanza: 296 km
Tappe suggerite: 8
Dislivello: 4780 m
Il percorso in bici scorre parallelo al più famoso percorso a piedi, che parte da Citerna e, passando per Assisi, arriva fino a Piediluco da dove anche in questo caso si può continuare verso Sud per raggiungere Roma. L’itinerario consigliato alterna asfalto e sterrato e la tipologia di bici ideale per percorrerlo è quella ibrida, ma può andare bene anche una Mountain bike.
Il percorso ripercorre le orme di Francesco d’Assisi e, dunque, è ricco di suggestioni spirituali, ma si caratterizza anche per paesaggi incontaminati e opere artistiche di grande bellezza.
Questo percorso, che rimane fedele quanto più possibile a quello a piedi, è piuttosto impegnativo, poiché è caratterizzato da un susseguirsi di colline e di asperità da superare, quasi mai troppo impegnative ma che alla lunga possono farsi sentire nelle gambe dei meno allenati. Nell’affrontarlo munitevi delle giusta dose di allenamento e di spirito francescano:  le emozioni che vi saprà offrire valgono la fatica fatta sui pedali.

Anello del Trasimeno
Distanza: 70,5km
Tappe suggerite: 1 o 2
Dislivello: 440 m
Un itinerario sterrato che costeggia in gran parte la riva del Lago Trasimeno, senza asperità significative, ideale per godere della natura lacustre anche in compagnia della famiglia o degli amici, ma anche in solitudine immersi nella tranquillità del luogo.
La parte più suggestiva è probabilmente quella che va da Castiglione del Lago a Passignano, ma anche il resto del percorso è da non perdere. Il tratto che da Sant’Arcangelo riporta a Castiglione del Lago deve essere ancora terminato, ma per evitare di concludere l’itinerario sulla trafficata strada litoranea, ci si può addentrare tra le colline circostanti: si fatica un po’ ma si evitano le auto.
Da non dimenticare l’opportunità di salire in battello con bici al seguito e godersi una breve pedalata anche a Isola Polvese o Isola Maggiore.

Ciclabile Assisi-Spoleto
Distanza: 52,7 km
Tappe suggerite: 2
Dislivello: 250 m
Un viaggio breve e facile che collega due magnifiche città d’arte e che, in pochi chilometri, tocca o sfiora borghi come Bevagna, Montefalco, Trevi. Un itinerario da percorrere in una o due tappe, ideale per una gita domenicale o per il turista che in due giorni vuole scoprire alcune delle eccellenze dell’Umbria: pochi chilometri che racchiudono fede, città d’arte, acque (le Fonti del Clitunno) vino e olio.
La prima parte del percorso, che va da Assisi a Bevagna, si sviluppa per lo più su viabilità secondaria a basso traffico; da Bevagna a Spoleto, invece, l’itinerario è praticamente tutto in sede propria e completamente privo di difficoltà. L’ingresso a Spoleto, per ora, deve essere effettuato su viabilità ordinaria, ma è allo studio la realizzazione di una connessione con il centro della città e con la Spoleto-Norcia.
Proprio la ex ferrovia Spoleto-Norcia merita un discorso a parte: questo meraviglioso itinerario è da anni in fase di recupero e la prima parte del percorso è ormai quasi pronta per essere consegnata alle centinaia di appassionati ciclisti desiderosi di percorrerlo. Quando anche l’ultimo tratto che arriva fino a Norcia sarà completato, e quindi entrerà in funzione il collegamento Assisi-Spoleto-Norcia, l’Umbria potrà vantare una delle più affascinanti ciclovie d’Europa.

 

Social network e web 2.0

Tutte le informazioni e i dettagli sui percorsi sono a portata di clic visitando il sito www.bikeinumbria.it, dove si possono trovare e scaricare altimetrie, planimetrie, info utili e tracce gps.
Per chi usa i dispositivi mobile è disponibile anche l’App di Bikeinumbria, scaricabile gratuitamente.
Se invece volete condividere emozioni, foto e idee, o semplicemente essere aggiornati sugli ultimi eventi o itinerari, potete consultare le pagine Facebook, Twitter e Youtube di Bikeinumbria.
Infine, per richieste personalizzate e informazioni sull’ospitalità, è nato il consorzio Umbria&Bike; potete richiedere info tramite i canali social o visitando il sito www.umbriabike.eu

 

Nicola Ceccarelli è laureato in Scienze della Comunicazione nel 2004. Da sempre appassionato di sport e ciclismo, è stato ciclista under 23 a livello nazionale. Ha iniziato la sua attività lavorando per le riviste “Bicisport” e “Cicloturismo”. Successivamente si è specializzato nel settore del turismo sportivo, collaborando con la regione Umbria e con Sviluppumbria per la promozione del turismo verde e del turismo in bici. Ha realizzato il sito www.bikeinumbria.it e numerose guide cicloturistiche della regione Umbria.