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Laterale o supina? la posizione migliore per dormire secondo i ricercatori americani

📅 24 Agosto 2026✍️ di Mario Lanteri⏱️ 6 min di lettura

Dormire non è solo riposo: è manutenzione del corpo, come una buona mise en place per la giornata. Le ultime sintesi della ricerca condotte da gruppi statunitensi convergono su un punto: la posizione conta, ma va cucita addosso alla persona. In questa guida in stile FAQ metto insieme le evidenze più solide e i consigli pratici, con il mio occhio da ex cuoco che ha imparato che anche la sera, come in cucina, equilibrio e leggerezza fanno la differenza.

Qual è la posizione migliore per dormire secondo gli esperti?

Per la maggior parte degli adulti, dormire su un fianco è la scelta più equilibrata. La posizione supina resta ottima se non si russa né si soffre di reflusso o apnee. Dormire a pancia in giù è in generale la meno consigliata per collo e schiena.

Le conclusioni arrivano da linee guida e revisioni cliniche di gruppi di ricerca americani e società scientifiche come la American Academy of Sleep Medicine. Il fianco riduce il collasso delle vie aeree e distribuisce meglio i carichi sulla colonna. La supina, con il giusto supporto, mantiene l’allineamento neutro della colonna ma può favorire russamento e reflusso. Ogni scelta va adattata a corporatura, materasso e condizioni personali.

Dormire di lato è davvero meglio della posizione supina?

Per molti sì: il fianco limita russamento e micro-risvegli e tende a proteggere collo e lombi. La supina però è vantaggiosa per chi ha articolazioni sensibili e tollera bene il respiro in quella postura. La risposta migliore è personalizzata.

Il fianco sinistro aiuta la digestione e riduce il reflusso, mentre il destro può risultare più confortevole a chi soffre di dolori alla spalla sinistra. La supina, con cuscino medio e sostegno al tratto cervicale, mantiene la colonna allineata e scarica le anche. Se russamento, nasi chiusi o apnee sono un problema, il fianco ha più carte vincenti; se invece la respirazione è libera e c’è rigidità articolare, la supina può essere ideale.

Quali sono i benefici e i rischi della posizione supina?

I benefici includono un allineamento neutro della colonna, minore pressione sul viso e ridotto rischio di formicolii periferici. I rischi maggiori riguardano russamento e peggioramento di apnee e reflusso. La scelta va accompagnata da piccoli accorgimenti posturali.

In supina il peso è distribuito in modo uniforme, le spalle non collassano in avanti e l’anca non ruota. Se il reflusso disturba, alzare la testata del letto di pochi centimetri può aiutare. Chi russa dovrebbe valutare un cuscino che sostenga il collo senza iperestenderlo. Se compaiono lombalgie, un cuscino sotto le ginocchia riduce la tensione sul tratto lombare.

E se dormo a pancia in giù, cosa succede?

La prono scarica talvolta la pressione lombare ma costringe il collo a una rotazione innaturale. A lungo andare può causare dolori cervicali, intorpidimenti e formicolii. Per questo è la postura meno raccomandata nella popolazione generale.

Se proprio non riesci a cambiare, usa un cuscino molto basso o niente cuscino, e inserisci un supporto piatto sotto il bacino per ridurre l’iperlordosi. Allenare gradualmente il sonno sul fianco con un cuscino tra le braccia e uno tra le ginocchia favorisce il passaggio a posizioni più ergonomiche.

Che posizione è consigliata per chi russa o ha apnea notturna?

Il fianco è la prima scelta, perché mantiene le vie aeree più aperte rispetto alla supina. Evita la supina, che facilita il collasso dei tessuti molli e il russamento. Se sospetti episodi di apnee, parlane con il medico: la diagnosi è essenziale.

La gestione della Apnea ostruttiva del sonno spesso inizia con la terapia posizionale, che scoraggia il sonno supino con cuscini di contenimento o dispositivi dedicati. Mantenere il naso libero, limitare l’alcol serale e controllare il peso corporeo potenziano l’effetto della postura. Nei casi moderati-gravi, le terapie mediche specifiche restano lo standard: la posizione giusta è un aiuto, non un sostituto.

Qual è la postura migliore per chi soffre di reflusso o cervicale?

Per il reflusso, fianco sinistro o supina con testata leggermente rialzata sono le opzioni più efficaci. Per la cervicale, il fianco con cuscino che colmi lo spazio tra spalla e collo è spesso il compromesso ideale. La coerenza tra postura, cuscino e materasso fa la differenza.

Nel reflusso, il fianco sinistro sfrutta la posizione dello stomaco rispetto all’esofago, riducendo i ritorni acidi. In supina, rialzare la testata aiuta a contrastare la risalita dei succhi gastrici. Per la cervicale, privilegia un cuscino sagomato o a spessore medio-alto sul fianco; evita cuscini troppo alti in supina che iperflettono il collo. Se alterni i lati, considera un cuscino regolabile per mantenere sempre il corretto allineamento.

Come scelgo il cuscino e il materasso per sostenere la postura?

Scegli un materasso di rigidità media che sostenga senza affondare e un cuscino adeguato alla posizione prevalente. Sul fianco serve più spessore; in supina uno medio; in prono minimo. La regola d’oro: orecchio-spalla-anca allineati, senza vuoti o archi.

Il materasso deve permettere alle spalle di affondare quel tanto che basta perché la colonna resti dritta. Schiume a memoria o ibridi offrono un buon compromesso tra accoglienza e sostegno. Il cuscino va “provato” nella posizione in cui dormi di più: sul fianco, mantiene il naso a metà tra le spalle; in supina, sostiene la curva cervicale senza spingere la testa in avanti. Non trascurare il cuscino tra le ginocchia sul fianco o sotto le ginocchia in supina per scaricare il tratto lombare.

Cosa mangiare a cena per dormire meglio nella posizione scelta?

Cena leggera, due-tre ore prima di coricarti, con prevalenza di vegetali e proteine magre. Evita alcol, fritti e porzioni abbondanti che peggiorano reflusso e russamento. Idratazione moderata per non spezzare il sonno con risvegli notturni.

Da ex cuoco di trattoria convertito alla leggerezza, punto su piatti mediterranei semplici: cotture dolci, poco sale, grassi buoni e fibre. Esempi pratici:

  • Filetti di sgombro al cartoccio con finocchi e arancia, olio a crudo e pane integrale tostato.
  • Zuppa di ceci e bietole con rosmarino, con un filo d’olio finale e pepe nero.
  • Orzotto con zucchine, menta e ricotta fresca, mantecato con acqua di cottura.

Se soffri di reflusso e preferisci la supina con testata rialzata o il fianco sinistro, riduci pomodori molto acidi, agrumi a fine pasto e formaggi stagionati serali. Per chi russa, attento all’alcol: rilassa eccessivamente i tessuti delle vie aeree proprio quando non serve.

Domande rapide

  • Meglio fianco sinistro o destro? Sinistro per reflusso, quello più comodo se non hai disturbi.
  • Quante ore sullo stesso lato? Alterna i lati se compaiono dolori a spalla o anca.
  • Il cuscino tra le ginocchia serve? Sì, allinea bacino e scarica la zona lombare sul fianco.
  • Testata del letto rialzata: di quanto? Anche pochi centimetri possono aiutare il reflusso.
  • Roncopatie leggere: basta cambiare postura? Spesso aiuta molto, ma se persistono va valutato dal medico.
  • Materasso morbidissimo: va bene? Tende a far sprofondare il bacino, meglio un medio con buon sostegno.

Mario Lanteri

Mario, ex cuoco di trattoria, ha reinventato la sua carriera dopo aver compiuto cinquant’anni puntando su piatti mediterranei rivisitati in chiave salutare. Oggi propone idee per cucinare con pochi grassi senza rinunciare al gusto, partendo da ingredienti locali e tradizioni familiari.