Questo numero della rivista è un numero monografico dedicato, in senso lato, alla “cultura materiale”. Il cibo, la casa, la terra. Il vino e il pane, il maiale e l’olio. Naturalmente non c’era nessuna pretesa di essere esaurienti, soltanto la volontà di ricordare, e ricordarci, che: si, va bene la poesia, la musica, il cinema, ma serve un tetto per ripararsi quando piove, e sotto questo tetto certo si può leggere un libro, o magari si ascolta della buona musica, o quel che ci pare, ma a una cert’ora ci si mette a tavola.