Presentazione

Giorgio Pangaro

Questo numero 2 (in realtà il terzo della rivista) presenta una lieve difformità rispetto ai precedenti: accanto agli articoli, diciamo così, di normali dimensioni, piuttosto brevi cioè, come è quasi d’obbligo per un web-magazine, pezzi che vanno dalle tre alle cinque/sei cartelle, stavolta ospitiamo alcuni saggi decisamente più corposi. Ci è sembrato che comunque ne […]

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La Copertina: Raul Gabriel

  Raul Gabriel, artista italo-argentino, è nato nel 1966 a Ensenada (Buenos Aires). Vive e lavora tra Londra, Milano e Roma. A Raul Gabriel sono state dedicate numerose mostre pubbliche e private. Da ricordare, fra le più importanti, la personale a Londra alla Broadbent Gallery  nel 2006, la personale a Roma nel 2007 alla Galleria […]

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Il Santo delle stalle

Giancarlo Baronti

..Eh… beh.. la Candelora io l’ho sempre rispettata, però… beh.. quillu giorno è na vita sempre in sé per sé normale, non è che era na festa… sant’Antonio nvece no, sant’Antonio è sempre stato riconosciuto…[1]   Il santo che nella nostra regione presenta manifestazioni di culto più diffuse e radicate non appartiene, come ci si […]

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Costruzione dell’identità e comunicazione interculturale

Angelo Di Carlo

  Prima di affrontare il concetto di comunicazione interculturale vorrei riflettere sul concetto di identità: terrò presente, per analizzare questo concetto, un punto di vista psicoanalitico, in altri termini, un punto di vista psicodinamico, letto e interpretato dentro la crescita, e cioè lo sviluppo umano. Diciamo in via preliminare che l’identità soggettiva va intesa come […]

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“Eppur si muove”: software libero e ricerca riproducibile

Alessandro Frigeri, Gisella Speranza

«Il gioco della scienza è, in linea di principio, senza fine. Chi, un bel giorno, decide che le asserzioni scientifiche non hanno più bisogno di nessun controllo, e si possono ritenere verificate definitivamente, si ritira dal gioco.» Karl Popper   Supponiamo che Robinson Crusoe fosse dotato di una geniale intelligenza scientifica e che avesse potuto […]

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“Così lontano, così vicino” – Elogio del camminare

Angela Margaritelli

Uno dei testi ritrovati di J.L. Borges, a proposito delle correnti poetiche di Buenos Aires, in un capitolo recita: «Scuola dei ben praticati tramonti o delle camminate per il nord-est». La sottile ironia della definizione la dice lunga sul pericolo di riflettere e scrivere su certi argomenti, facile scivolare nello smaccato sentimentalismo che si premura […]

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Empousa, un’immagine

Alberto Massarelli

  Il pensiero occidentale, basato su categorie razionali, sul criterio di verità e oggettività, ha ridotto l’immaginazione al ruolo di epifenomeno della coscienza e ne ha affrontato le manifestazioni con criteri oggettivanti, tesi a valutarne le dinamiche con metodo descrittivo e classificatorio. Sfugge in tale modo la ricerca del senso ontologico e originario delle immagini […]

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Il “Guerrin Meschino” e il perduto regno della Sibilla Appenninica

Marco Pucciarini

  Gli elementi narrativi trasmessi dal folklore spesso sono come le briciole di pane seminate da Pollicino. Ci aiutano a ritrovare un sentiero. Detto diversamente, ci permettono di risalire ad orizzonti spirituali di lontani cicli culturali, avvolgendoli e facendoli scivolare sino a noi. In questo senso, di notevole interesse è il folklore medievale, o di […]

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Le politiche di promozione delle lingue straniere in Europa. Multiculturalità e multilinguismo come preparazione alla cittadinanza democratica

Cristina Potenza

Questo contributo è un compendio di una relazione presentata al convegno “Identità e dignità: AICLU per le lingue nel mondo”, 9-11 luglio 2009, Centro Linguistico Interfacoltà Kore dell’Università di Enna.   È noto che i romani costruirono il loro impero sul diritto e sul potere unificante del latino. L’impero romano, la prima “comunità europea” – […]

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La fine (del cinema) III

Daniele Dottorini

«Diceva André Bazin che il Cinema sostituisce al nostro sguardo un mondo che si accorda ai nostri desideri». È la famosa citazione presente nei titoli di testa “parlati” de Il disprezzo di Jean-Luc Godard. La frase continua a ritornare in mente a chi ha amato il film, così come a chi continua ad amare tout […]

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